Analisi matematica/Equazioni differenziali di primo ordine

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Equazioni a variabili separabili

Forma tipica:

 A(x)B(y)dx+C(x)D(y)dy=0ovvero: dydx=f(x)g(y).

Soluzione: Si dividono i due membri per il prodotto  C(x)B(y) e si ha l′equazione:

 A(x)C(x)dx+D(y)B(y)dy=0

che è a variabili separate, basta quindi integrare separatamente i due termini (eseguire le quadrature) e cioè scrivere:

 ∫A(x)C(x)dx+∫D(y)B(y)dy=c

Esempi:

 xydx+1−x2dy=0

Si dividono i due membri per:  y1−x2 e si ha:

 x dx1−x2+dyy=0

da cui, integrando:

 −1−x2+lg⁡ y=clog⁡ y=1−x2+c
 y=C e1−x2

funzione che dà l' integrale generale.

Equazione esatta

Forma tipica

 A(x,y)dx+B(x,y)dy=0

con la condizione:  ∂A∂y=∂B∂x

Soluzione: Si considera  y costante e si pone l'integrale generale nella forma:

 u(x,y)=∫x0xA(x,y)dx+φ(y),

si determina poi la funzione  φ(y) con la condizione:

 ∂u∂y=B(x,y)ovvero:
 B(x,y)=∫x0x∂A∂ydx+φ′(y)=∫x0x∂B∂xdx+φ′(y)

Da cui:

 φ′(y)=B(x0,y)eφ(y)=∫y0yB(x0,y)dy.

Si ha così la formula risolutiva:

 u(x,y)=∫x0xA(x,y)dx+∫y0yB(y0,y)dy=C

Esempio: (x+y)dx+(x+Sin[y])dy=0

L'equazione è esatta, perché:  ∂(x+y)∂y=∂(x+Sin[y])∂x=1

Si ha quindi:

 (1)u(x,y)=∫xox(x+y)dx+φ(y)=x22+xy−(xo22+xoy)+φ(y)

con la condizione:  ∂u∂y=∫xox∂(x+Sin[y])∂x)dx+φ′(y),

cioè:  x+Sin[y]=x+Sin[y]−(xo+Sin[y])+φ′(y)

da cui si trae:  φ′(y)=xo+Sin[y],

ovvero integrando:  φ(y)=xoy−Cos[y]−(xoyo−Cos[yo]).

Sostituendo in (1) si trova infine:

 u(x,y)=x22+xy−Cos[y]−(xo22+xoyo−Cos[yo]),

onde l'integrale generale dell'equazione è:

 x22+xy−Cos[y]−(xo22+xoyo−Cos[yo])=C.

Equazioni riducibili esatte ossia per le quali esiste un fattore integrante

Caso a

Forma tipica: Adx+Bdy=0

Essendo:  A(x,y)eB(x,y) funzioni omogenee e  Ax+By≠0; il fattore integrante è: 1Ax+By.

(I°) metodo di soluzione: Si divide l'equaqzione per  Ax+By, e si ottiene così una equazione esatta che si

risolve come è stato indicato per il  2do tipo.

(II°) metodo di soluzione: Si pone:  y=t, onde  dy=tdx+xdt e l'equazione data diventa:

 tdx+xdtdx=f(1,t) da cui, separando le variabili:  dxx=dtf(1,t)−t

e integrando:  log⁡cx=∫1f(1,t)−tdt.

Esempio: 2xydx+(y2−x2)dy=0

Risolvendo rispetto a y' si ha:

 dydx=2xyx2−y2,ovverodydx=2yx1−(yx)2(y≠x)

Poniamo:  y=tx onde:  dy=tdt+xdt e l'equazione diviene:

 tdx+xdtdx=2t1−t2ovvero :dxx=1−t2t+t2dt.

Integrando si ottiene:  Cx=xyx2+y2 ovvero:  C(x2+y2)=y che è l'equazione di una famiglia di circonferenze aventi il centro sull'asse y.

Caso b

Forma tipica: f(xy)ydx+g(xy)xdy=0

Fattore integrante:  1Ax−By,essendo Ax−By≠0

Esempio: (x2y2+xy)ydx+(x2y2−1)xdy=0,

Fattore integrante:  1x2y2+xy.

Dividendo l'equazione per  x2y2+xy si ha:

 ydx+(x−1y)dy=0, che è una equazione esatta.

Integrando si ottiene:  xy+log C=log y da cui l'integrale generale:

 y=Cexy.

Caso c

Forma tipica: Adx+Bdy=01B(∂A∂y−∂B∂x)=f(x)

Quando: 1B(∂A∂y−∂B∂x)=f(x)

Fattore integrante:  ρ=e∫f(x)dx.

Esempio: (x2+y2+2x)dx+2ydy=0

Si ha:  1B(∂A∂y−∂B∂y)=12y2y=1

onde il fsattore integrante è:  ρ=e∫dx=ex.

Si deduce quindi l'equazione esatta:

 ex(x2+y2+2x)dx+2exydy=0,

da cui integrando si ha:  ex(x2+y2)=C.

Caso d

Forma tipica: Adx+Bdy=01A(∂B∂x−∂A∂x)=φ(y)

Quando:  1A(∂B∂x−∂A∂y)=φ(y),

Fattore integrante:  ρ=e∫φ(y)dy

Esempio: y2dx+(xy+1)=0

Si ha:  1A(∂B∂x−∂A∂y)=−1y,

onde il fattore integrante è:  ρ=e∫−1ydy=1y.

Dividendo quindi l'equazione per y, si ha l'equazione esatta:

 ydx+(x+1y)dy=0,

il cui integrale generale è:

 xy+logy=C.

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