Analisi matematica I/Numeri reali

Da testwiki.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca

Template:Da unire Template:Sommario V

Relazione d'ordine

Sia R una relazione. Si dice che R è una relazione d'ordine se è

  • riflessiva
  • transitiva
  • antisimmetrica.

Se tale relazione è assegnata ad un insieme A, allora si dice che A è ordinato e si indica con (A,≤).

Ad esempio, consideriamo la relazione così definita

xRy⇔∃n∈ℕ : x+n=y

È sufficiente verificare le tre proprietà per dimostrare che R è una relazione d'ordine. E infatti, è l'usuale relazione d'ordine di ≤.

Se x≤y oppure y≤x, allora la relazione si dice di ordine totale (o lineare).

Insiemi limitati

Sia (A,≤) un insieme ordinato e A′⊆A un sottoinsieme non vuoto. Allora a∈A si dice maggiorante di A′ se

a≥b, ∀b∈A′

Analogamente si dice che a∈A è minorante di A se

a≤b, ∀b∈A′

Se a è maggiorante (minorante) ed è anche appartenente ad A′, allora si dice che a è il massimo (minimo) di A′. Si indicano rispettivamente con

max⁡A     min⁡A

Non tutti gli insiemi hanno massimo e minimo, ma se li hanno, essi sono unici. Dimostriamolo solo nel caso del massimo. Consigliamo di provare come esercizio a dimostrare il caso del minimo.

Proposizione (unicità di massimo e minimo)

Template:Riquadro

Dimostrazione

Sia m=max⁡A. Supponiamo che esista un altro m′=max⁡A. Allora, per la definizione di massimo, si ha

m,m′∈A  m≥a∈A(*) e
m′≥a∈A(**).

Siccome m′ è un elemento di A, per la (*) si ha m≥m′. D'altra parte, siccome anche m∈A, per la (**) abbiamo m′≥m∈A.
Allora altro non può essere che

m=m′.
◻

Estremo superiore e inferiore

Si dice estremo superiore il più piccolo dei maggioranti ed estremo inferiore il più grande dei minoranti. In altri termini:

sup⁡A=min⁡{x≥a, ∀a∈A}
inf⁡A=max⁡{x≤a, ∀a∈A}

Anche per l'estremo superiore e inferiore, se esistono sono unici. Non tutti gli insiemi però hanno tali estremi, perché non tutti gli insiemi hanno un insieme dei maggioranti o minoranti (e dunque non ha senso quanto scritto appena sopra).

Vediamo ora alcuni esempi di quello che abbiamo visto finora.

Esempi

1. Sia A={x∈ℚ : 0≤x<1}. Studiamo un po' questo insieme.

A è l'insieme dei numeri razionali non negativi e più piccoli di 1. Innanzitutto notiamo che, da quello che abbiamo appena detto, tutti gli elementi dell'insieme sono più piccoli di 1 e quindi, equivalentemente, 1 è un maggiorante. Gli elementi di A sono perà tutti quei razionali strettamente più piccoli 1, dunque 1 è il minore tra i maggioranti perché se λ fosse un maggiorante e fosse minore di 1, allora si avrebbe che λ≥x∈A pur essendo lo stesso un elemento di A e questo non è possibile perché possiamo sempre trovare un altro numero razionale y∈ℚ : x<y<1, ∀x∈ℚ. Dunque un λ siffatto non è un maggiorante e dunque sup⁡A=1.
Osserviamo anche che gli elementi di A sono tutti maggiori uguale di 0 ma 0∈A e questo equivale alla definizione di minimo. Dunque 0=min⁡A.

Template:Todo

Se un insieme ordinato A ha maggioranti, tale insieme si dice superiormente limitato. Analogamente si dice inferiormente limitato se esistono minoranti.

Completezza di un insieme

Un insieme ordinato A si dice completo se ogni suo sottoinsieme superiormente limitato ha estremo superiore in A.

Proposizione (esistenza dell'estremo inferiore in un insieme completo)

Template:Riquadro

Dimostrazione

A è inferiormente limitato per ipotesi, dunque certamente esiste in 𝕀 l'insieme dei minoranti di A

M={m≤a, ∀a∈A}.

Osserviamo anche l'inverso, cioè che ogni elemento di A è maggiorante di M, dunque M ha estremo superiore in 𝕀 (perché, per ipotesi, 𝕀 è completo). Sia λ=sup⁡M.
Ogni elemento di A è più grande di ogni elemento di M ma anche a≥λ, ∀a∈A dato che λ è il più piccolo tra i maggioranti di M.
Ma allora λ∈M e dunque λ=max⁡M. Infine, essendo λ il massimo dei minoranti di A, è per definizione l'estremo inferiore di A.

◻


Template:Cassetto