Calcolo numerico/Casi particolari
Caso 1: matrici hermitiane
Una matrice hermitiana è diagonalizzata attraverso matrici unitarie, cioè con diagonale e , cioè abbiamo una base ortonormale di autovettori. Allora in questo caso:
e poniamo
e sostituendo questa scrittura nella formula otteniamo:
e tenendo conto che mettendo in evidenza :
Si può semplificare , inoltre, siccome gli autovettori costituiscono una base ortogonale, i prodotti misti del tipo si annullano, e rimane solo:
per l'ortonormalità , allora
Al primo ordine, nella sommatoria sopravvive il termine per (secondo autovalore più grande), quindi
Allora nel caso di matrici hermitiane:
A differenza del caso generale compare l'esponente e la convergenza è più veloce.
Il metodo della potenza non converge su una matrice hermitiana quando la matrice ha autovalori di moduli massimo. Escludiamo anche il caso di autovalori complessi
Caso 2: matrici hermitiane definite positive
Consideriamo con unitaria e . Il caso non può verificarsi, quindi su una matrice hermitiana definita positiva il metodo delle potenze converge sempre.
Risparmio del costo computazionale: cerchiamo con il metodo delle potenze inverse. Ad ogni iterazione si risolve il sistema lineare
con costo di fattorizzazione . La fattorizzazione viene fatta una sola volta. Ad ogni iterazione, risolvo i sistemi triangolari. Se è triangolare superiore piena il costo è . Se invece è a banda, il costo è . Lo stesso vale se è sparsa.
Siccome le iterazioni fatte sono numerose, si cerca di ridurre il costo di ogni iterazione a scapito del costo iniziale.
Trasformo la matrice in una matrice tridiagonale . A questo punto il costo della fattorizzazione di Cholesky è , perché è bidiagonale, e anche il costo delle singole operazioni si riduce.
Passo da generica a tridiagonale tramite trasformazioni di Hausolder:
La matrice di sinistra azzera la sottocolonna e quella di destra azzera la sottoriga di in modo da ottenere una matrice tridiagonale. Questa operazione costa .
Condizionamento
Consideriamo il caso in cui la fattorizzazione di Cholesky non può avvenire (cioè molto piccolo e definita positiva). Invece che considerare , consideriamo , che è ancora hermitiana e definita positiva. Si usa la tecnica di shift. Gli autovalori di sono gli autovalori di shiftati di . ed è grande, invece si ha
converge all'autovalore minimo di , invece
e si ha come rischio l'errore di cancellazione. Bisogna bilanciare rispetto a .
Esercizio 3.1
Nel caso di matrici hermitiane, calcolare la velocità di convergenza nel caso di autovalore multiplo.
Sia di molteplicità .
si ritrova lo stesso risultato di prima con che sostituisce , cioè, al posto di compare il primo valore diverso da .