Calcolo numerico/Localizzazione degli autovalori
Cerchi di Gerschgorin
I tre teoremi di localizzazione
Teorema 3.1
Lo spettro della matrice , cioè l'insieme dei suoi autovalori, è contenuto nell'unione dei cerchi di Gerschgorin, cioè è contenuta in
Teorema 3.2
Sia (unione di cerchi) e (unione di cerchi) dove . Allora autovalori appartengono a e autovalori appartengono a .
Esempio 3.1
Consideriamo , allora se c'è un autovalore complesso anche il suo coniugato è un autovalore di , e dev'essere contenuto nello stesso cerchio . Supponiamo che i cerchi di Gerschgorin relativi ad sono tali che è disgiunto da . Allora, siccome per il teorema 2 nel cerchio c'è solo un autovalore, si può dire che la matrice ha almeno due autovalori reali. Infatti l'autovalore contenuto in è necessariamente reale, perché non contiene il coniugato di questo autovalore. L'unione degli altri tre cerchi contiene tre autovalori, allora almeno uno di questi sarà sicuramente reale.
Teorema 3.3
Sia una matrice irriducibile. Se l'autovalore appartiene alla frontiera dell'unione di tutti i cerchi, allora esso appartiene alla frontiera di ogni cerchio.
Equivalentemente, il terzo teorema può essere riscritto nel seguente modo: supponiamo di avere , e supponiamo di avere un indice tale che , allora non è autovalore.
Esempio 3.2
Consideriamo la matrice con 2 sulla diagonale principale e con -1 sulla sopradiagonale e sottodiagonale. Alla prima e all'ultima riga corrispondono cerchi di raggio 1 e centro 2. Invece i cerchi corrispondenti alle righe dalla seconda alla penultima sono di raggio 2 e centro 2.
Allora per il teorema 3, è non singolare (0 non è autovalore), infatti 0 non appartiene alla frontiera dei cerchi di raggio 1.
Dimostrazione del primo teorema di localizzazione
Sia , . Consideriamo la -esima equazione:
e separando le entrate otteniamo:
Consideriamo la norma infinito di , allora esiste tale che .
Allora riscrivo la relazione come:
ed elidendo :
allora appartiene al cerchio . non è noto, allora appartiene all'unione di tutti i cerchi.
cvd
Osservazione 3.1
Supponiamo di avere una matrice diagonalmente dominante in senso stretto, oppure che sia diagonalmente dominante in senso debole e irriducibile. Allora è non singolare. Se inoltre è hermitiana e gli sono reali positivi, allora è definita positiva.
Dim. Siccome è diagonalmente dominante
quindi la distanza dell'autovalore dall'origine è maggiore del raggio, e i cerchi sono lontani dall'origine. Quindi 0 non appartiene alla loro frontiera.
Nel caso di dominanza diagonale debole e irriducibilità, abbiamo almeno un cerchio che tocca l'origine, perché esiste tale che
allora . Per l'irriducibilità esiste un altro indice tale che , allora . Allora per il terzo teorema 0 non può essere autovalore.
Se gli elementi diagonali della matrice sono positivi, i cerchi sono tutti nel semipiano positivo, gli autovalori sono positivi e la matrice è definita positiva.
cvd