Calcolo numerico/Sistemi lineari e errore inerente (condizionamento)
Perturbazioni del termine noto
Consideriamo un sistema della forma
e supponiamo che sia non singolare.
Consideriamo il caso in cui
che ha soluzione . Ci chiediamo quale sia la relazione tra e .
Considerando le relazioni
Sottraiamo membro a membro:
passando alle norme
ma
allora
e unendo le relazioni e :
quindi
e in termini degli errori:
Caso generale
Consideriamo un sistema in cui ci sia una perturbazione anche sui coefficienti della matrice. Risolviamo quindi l'equazione
Sono necessari i due seguenti teoremi tecnici.
Teorema 2.1
Data una norma matriciale indotta, tale che allora Γ¨ non singolare, e .
Dimostrazione
Dimostriamo che Γ¨ non singolare.
gli autovalori di sono della forma con autovalori di .
Consideriamo la relazione
ed espandendo il prodotto:
perchΓ© sto considerando una norma matriciale indotta.
, allora
cvd
Teorema 2.2
Se allora Γ¨ non singolare, e
Dimostrazione
, e siccome Γ¨ non singolare posso raccogliere e scrivere:
ma per ipotesi. Allora Γ¨ non singolare, per il teorema precedente.
cvd
Risultato di analisi a priori
Teorema 2.3
Dato il sistema , con non singolare, , con le perturbazioni sui dati , allora consideriamo il sistema
nell'ipotesi che
allora
Γ¨ non singolare e per l'errore relativo
vale la relazione
con
Il teorema afferma che se il numero di condizionamento di Γ¨ piccolo, a errori piccoli sui dati corrisponde un errore piccolo nella soluzione, e il problema Γ¨ ben condizionato, se invece Γ¨ grande piccoli errori sui dati possono dare grandi errori sulla soluzione (in quest'ultimo caso, la quantitΓ al secondo membro Γ¨ molto grande e, su quella a primo membro, che deve essere minore, non si hanno molte informazioni).
Dimostrazione
e siccome ,
e isolando :
e siccome Γ¨ non singolare
e portando a primo membro i termini moltiplicati per :
e equivalentemente
Passando alla norma:
e per i due teoremi dimostrati prima possiamo maggiorare :
Dividiamo entrambi i membri per :
ponendo e sapendo che
allora
Moltiplicando e dividendo l'ultimo addendo per si ottiene:
infine, sapendo che
si ha
cvd
Risultato di analisi a posteriori
Teorema 2.4
Sia , non singolare, , e soluzione calcolata in aritmetica floating point. Allora l'errore relativo su Γ¨
dove (residuo).
Si considera il sistema lineare come un'equazione vettoriale di cui cerchiamo la radice. Se chiamiamo la soluzione esatta, .
Se il residuo Γ¨ piccolo ma il Γ¨ grande, allora la maggiorazione non dΓ informazioni importanti.
Dimostrazione
ovvero .
Passando alla norma
e siccome
sostituendo
e dividendo ambo i membri della disuguaglianza per
cvd