Elettrodinamica classica/Distribuzione angolare

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Studiamo ora la distribuzione angolare della radiazione emessa nel caso ultrarelativistico. Come abbiamo visto, nel caso non relativistico la potenza emessa dipendeva dalla direzione relativa all'accelerazione della particella, e dipendeva in particolare dal quadrato del seno dell'angolo fra la direzione di osservazione e quella dell'accelerazione. In particolare, dunque, la potenza emessa era massima in direzione perpendicolare all'accelerazione della particella. Vedremo ora che nel caso ultrarelativistico la situazione è completamente diversa. La formula esatta per la potenza totale emessa per unità di angolo solido è (sfruttando l'espressione di E→ data dai campi di Lienard-Wiechert):

dWdΩ=r2|E→|2=e216π2|n→×[(n→−v→)×a→]|2(1−v→⋅n→)6

Nel caso non relativistico avevamo 1−v→⋅n→≈1; nel caso ultrarelativistico è invece proprio questo termine che ci consente di capire la distribuzione angolare della radiazione. Se infatti si ha n→≈v→/v, allora 1−v→⋅n→≈1−v→v→10; dunque, la potenza emessa tende a divergere se n→ è circa collineare alla velocità della particella. La direzione "di riferimento" in questo caso, dunque, è quella di v→. A numeratore, poi, c'è un termine n→−v→, che per n→≈v→/v tende a zero, compensando la divergenza del denominatore. Per comprendere meglio la situazione, riscriviamo la formula come:

dWdΩ=e216π2|n→×[(n→−v→)×a→]|2(1−n→⋅v→)21(1−n→⋅v→)4

Se dunque n→≈v→/v, si avrà:

n→−v→1−n→⋅v→→n→≈v→/vn→−vn→1−v=n→

Pertanto, il termine centrale nell'espressione di dW/dΩ è costante, e quindi:

dWdΩ∼n→≈v→/ve216π2|n→×(n→×a→)|21(1−v→⋅n→)4

e poiché |n→×(n→×a→)|=|n→×a→|:

dWdΩ∼n→≈v→/ve216π2|n→×a→|21(1−v→⋅n→)4

Dobbiamo dunque distinguere due casi:

a→⋅v→≠0 (ossia a→ non è parallelo a v→) se n→≈v→/v, allora |n→×a→|≠0:

dWdΩ=e216π2|n→×a→|21(1−vcos⁡α)4

Pertanto, per v≈1 il termine più rilevante nell'espressione della potenza emessa per irraggiamento è 1/(1−vcos⁡α)4. Espandendo per piccoli valori di α:

f(α):=1(1−vcos⁡α)4=1(1−v(1−α22))4=1(1−v+vα22)4∼v≈11(1−v+α22)4

Dunque, f(α) è una funzione piccata attorno ad α=0, e il picco è sempre più marcato più il valore di v si avvicina ad 1.

La larghezza a metà altezza della campana, poi, è dell'ordine di 1−v2∼1−v. Concludiamo dunque che se v∼1, la maggior parte della radiazione emessa è tutta concentrata in un cono di angolo solido centrato sulla direzione di v→:

a→∥v→

Dunque:

dWdΩ=e216π2a2sin2α(1−vcos⁡α)6

È una situazione leggermente diversa dalla precedente: se α=0, infatti, la potenza emessa è nulla. Detta:

f(α)=sin2α(1−vcos⁡α)6

In questo caso, dunque, nella direzione esatta della velocità non viene emessa energia, ma comunque la quasi totalità della radiazione è contenuta in un cono di angolo solido α∼1−v centrato nella direzione della velocità (che in questo caso coincide con quella dell'accelerazione).

I due casi, dunque, anche se a priori diversi sono sostanzialmente equivalenti.

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